Vaccino anti-HPV: massima efficacia se ci si attiene alle raccomandazioni

La vaccinazione contro il papillomavirus umano ha un ruolo cruciale in termini di prevenzione oncologica, ma per ottenere la massima protezione è fondamentale che venga effettuata entro il dodicesimo anno di età

La vaccinazione contro il papillomavirus umano ha un ruolo fondamentale nella prevenzione del tumore della cervice uterina e di altre neoplasie. Vaccinarsi è importante, ma è altrettanto importante farlo nel momento giusto: i risultati di uno studio (1) di recente pubblicazione dimostrano infatti che tra le ragazze vaccinate le infezioni dai ceppi a più elevato rischio oncogeno (HPV-16/18) sono l’82% meno frequenti nelle ragazze che hanno ricevuto il vaccino prima dell’inizio dell’attività sessuale.

I ricercatori hanno preso in analisi i dati raccolti tra il 2011 ed il 2018 dalla National Health and Nutrition Examination Survey (NHANES), un programma per la valutazione ed il monitoraggio dello stato di salute dei cittadini statunitensi attraverso interviste e dati provenienti da visite ed esami clinici. Tra gli aspetti considerati vi è quello della sessualità, con domande che includono l’età al primo rapporto, il numero di partner e la storia relativa alle malattie sessualmente trasmissibili. Le partecipanti alla survey sono poi state  sottoposte al test HPV.

L’analisi ha incluso le ragazze che avevano un’età ≤ 26 anni nel 2006, anno in cui è stata introdotta la vaccinazione contro l’HPV, ed erano eleggibili alla vaccinazione di routine (9-12 anni) o di recupero (13-26 anni) in base alle raccomandazioni dell’Advisory Committee on Immunization Practices (ACIP). È stata confrontata la prevalenza dell’infezione da HPV-16/18 nelle partecipanti alla survey che erano state vaccinate prima o dopo essere diventate sessualmente attive.

Tra le partecipanti (4.727) solo il 38% era stato vaccinato contro l’HPV. Inoltre, solo il 21% (95% CI 14%-28%) aveva ricevuto il vaccino entro i 12 anni come raccomandato dall’ACIP; l’età media alla prima dose era 14,5 anni. Il 42% delle ragazze era stato vaccinato dopo il debutto sessuale.

La prevalenza dell’infezione cervicale era del 6% (95% CI 4%-7%) nel gruppo non vaccinato, del 3% (1%-6%) nel gruppo vaccinato dopo l’inizio dell’attività sessuale ed inferiore all’1% (<1%-1%) nel gruppo vaccinato prima di quell’evento. Rispetto al gruppo non vaccinato, la prevalenza dell’infezione era ridotta dell’89% nel gruppo vaccinato prima, ma solo del 41% nel gruppo vaccinato dopo il primo rapporto sessuale.

Questo studio sottolinea l'importanza di una vaccinazione tempestiva contro l'HPV, in particolare prima del debutto sessuale. Si stima che la vaccinazione entro l'età di 12 anni prevenga la maggior parte dei tumori del collo dell'utero causati dall'HPV-16/18, ma questo beneficio diminuisce di un quarto quando l'età di vaccinazione sale a 16 anni. Per assicurare la massima efficacia della vaccinazione i pediatri dovrebbero insistere sull’importanza della puntualità nella vaccinazione contro l’HPV.

 

1. Egemen D, Katki HA, et al. Variation in human papillomavirus vaccination effectiveness in the US by age at vaccination. JAMA Netw Open. 2022;5(10):e2238041.

Ultimo aggiornamento: 27 Ottobre 2022

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