Più latticini, meno carne rossa per prevenire il diabete di tipo 2

Secondo i risultati di una revisione sistematica di metanalisi di studi sulla relazione fra consumo di alimenti di origine animale e rischio di sviluppare diabete di tipo 2, il consumo di latticini a basso contenuto di grassi può ridurre il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, mentre la carne rossa lo aumenta.

"Un modello alimentare a base vegetale con un'assunzione limitata di carne, un'assunzione moderata di pesce, uova e latticini interi e un abituale consumo di yogurt, latte o latticini a basso contenuto di grassi potrebbe rappresentare la strategia più fattibile, sostenibile e di successo per ottimizzare la prevenzione del diabete di tipo 2", dichiara Annalisa Giosuè, dell'Università Federico II di Napoli, lead author della ricerca presentata al meeting annuale dell’European Association for the Study of Diabetes (EASD).

“Le raccomandazioni dietetiche per la prevenzione del diabete di tipo 2 si basano principalmente sul consumo appropriato di alimenti vegetali: quantità elevate di cibi ricchi di fibre e ridotto consumo di quelli raffinati e ricchi di zuccheri. E anche sulla riduzione delle fonti di grassi saturi come burro e panna a favore di grassi poli- e monoinsaturi di origine vegetale, come l’olio di oliva, ma non si specificano le scelte più adatte tra i diversi alimenti di origine animale” prosegue Annalisa Giosuè.

I nuovi risultati sono in linea con le raccomandazioni della dieta mediterranea che, pur essendo a base vegetale, limita il consumo di carne rossa, ma non di tutti gli alimenti di origine animale, e che è stata costantemente associata a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2. Anche le diete vegetariane sono state associate a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2, ma i dati disponibili sono molto meno numerosi.

Le 13 meta-analisi esaminate nello studio includevano 175 rapporti di rischio (RR) per l’incidenza del diabete di tipo 2 in relazione al consumo di carne totale, carne rossa, carne bianca, carni lavorate, pesce, latticini totali, latticini interi, latticini magri, latte, formaggio, yogurt o uova.

Sono stati riscontrati aumenti significativi del rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 per il consumo di 100 g/giorno di carne totale (RR 1,20; aumento del 20%) e carne rossa (1,22, aumento del 22%) e con 50 g/giorno di carni lavorate (1,30, aumento del 30%). È stato osservato anche un aumento borderline del rischio per 50 g/giorno di carne bianca (1,04, aumento del 4%).

Con una assunzione di 200 g/die di latticini totali si ha invece una lieve riduzione del rischio di sviluppare diabete di tipo 2 (RR 0,95, 5% di riduzione), così come con latticini a basso contenuto di grassi (RR 0,96, 4% di riduzione), latte (RR 0,90, 10% di riduzione) e per 100 g/giorno di yogurt (RR 0,94, 6% di riduzione).

Sono stati riscontrati effetti non significativi per 200 g/giorno di latticini interi (0,98) e per 30 g/giorno di formaggio (0,97). Anche il consumo di pesce aveva un’associazione neutra con il rischio di diabete di tipo 2 (1,04 per 100 g/giorno) così come un uovo al giorno (1,07), ma la qualità dell’evidenza era bassa.

Sulle cause delle associazioni positive e negative della carne rossa e dei latticini con il diabete non vi sono certezze, tuttavia i ricercatori possono formulare alcune ipotesi.

I latticini contengono numerosi nutrienti, vitamine e altri componenti come calcio e vitamina D, che hanno potenziali effetti benefici sul metabolismo del glucosio. In particolare, “le proteine del siero di latte hanno un noto effetto benefico sulla regolazione dell’aumento dei livelli di glucosio nel sangue dopo i pasti, e anche sul controllo dell’appetito e del peso corporeo” afferma Annalisa Giosuè.

Inoltre, i probiotici presenti nello yogurt sono stati collegati agli effetti protettivi contro l’aumento di peso e l’obesità.

La carne rossa, al contrario, è ricca di colesterolo, acidi grassi saturi e ferro EME, che possono favorire l’infiammazione subclinica e lo stress ossidativo, che a loro volta possono influenzare la sensibilità all’insulina. “Le carni lavorate contengono anche nitrati, nitriti e sodio che possono contribuire al danno delle cellule pancreatiche e alla disfunzione vascolare, influenzando così la sensibilità all’insulina” aggiunge Annalisa Giosuè concludendo che “una dieta a base vegetale con assunzione limitata di carne, moderata di pesce, uova e latticini grassi e un consumo abituale di yogurt, latte o latticini a basso contenuto di grassi, potrebbe rappresentare una accessibile strategia alimentare per la prevenzione del diabete di tipo 2 nella popolazione generale.”

 

Giosuè A, et al. Consumption of different animal-based foods and risk of type 2 diabetes: An umbrella review of meta-analyses of prospective studies. Diabetes Res Clin Pract. 2022;191:110071.
EASD 2022. Abstract OP 01.


Ultimo aggiornamento: 27 Settembre 2022

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