Long Covid e legame con le patologie delle vie aeree periferiche

Un possibile effetto a lungo termine di COVID-19 è stato...

Long Covid e legame con le patologie delle vie aeree periferiche

Un possibile effetto a lungo termine di COVID-19 è stato riscontrato a livello delle piccole vie aeree polmonari con conseguenze al momento sconosciute, come emerge da un lavoro recentemente pubblicato su Radiology.

Long Covid e legame con le patologie delle vie aeree perifericheOltre il 50% degli adulti sopravvissuti all'infezione da SARS-CoV-2 sperimentano sequele post-acute di COVID-19 (PASC), più comunemente note come Long Covid. I sintomi respiratori, tra cui tosse e dispnea, sono riportati da quasi il 30% dei pazienti con Long Covid, compresi quelli che hanno avuto un'infezione lieve.

Un gruppo di lavoro del Carver College of Medicine, Università dello Iowa, ha messo in atto un protocollo per eseguire la TC inspiratoria ed espiratoria in questi pazienti. La TC inspiratoria, eseguita dopo che i pazienti inspirano, è la tecnica di imaging standard per visualizzare il tessuto polmonare, mentre le scansioni post-espirazione sono necessarie per valutare l'air trapping, una condizione in cui le persone non sono in grado di svuotare i polmoni quando espirano. L'air trapping è una condizione ricorrente in molte malattie ostruttive delle vie aeree, come l'asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

I ricercatori hanno confrontato i risultati della TC di 100 pazienti adulti con COVID-19 sintomatici ad oltre 30 giorni dalla diagnosi con quelli di un gruppo di controllo, di 106 partecipanti sani.

Tra i 100 pazienti con infezione da SARS-CoV-2 (età mediana 48 anni), 67 erano ambulatoriali, 17 hanno richiesto ricovero ospedaliero, e 16 in unità di terapia intensiva (ICU) nel corso dell'infezione acuta.

L'imaging durante l'espirazione ha rilevato l’air trapping nel gruppo COVID-19. La percentuale media di polmone affetta da air trapping variava da poco più del 25% nel gruppo ambulatoriale a quasi il 35% nel gruppo ospedalizzato, rispetto a solo il 7,2% nei controlli sani. L'air trapping persisteva in 8/9 pazienti sottoposti ad imaging più di 200 giorni dopo la diagnosi.

Questi risultati mostrano un'alta prevalenza di air trapping di lunga durata, indipendentemente dalla gravità iniziale dell'infezione.

L'analisi quantitativa dell’imaging della TC espiratoria, eseguita con l'aiuto di un sofisticato tipo di intelligenza artificiale noto come supervised machine learning, ha mostrato segni di malattia delle piccole vie aeree. Sebbene la malattia delle piccole vie aeree non sia ancora completamente compresa, l'evidenza suggerisce che può essere legata a una condizione di infiammazione o rimodellamento delle piccole vie aeree che impedisce all'aria di fuoriuscire dai polmoni.

"Per la prima volta, stiamo descrivendo la malattia delle piccole vie aeree in questa popolazione di pazienti Long Covid", ha dichiarato Alejandro P. Comellas, autore senior dello studio. "Nelle vie aeree distali avviene qualcosa di legato all'infiammazione o alla fibrosi che dà segni di air trapping".

Il tempo mediano dalla diagnosi alla TC toracica è stato di circa 75 giorni. La persistenza delle anomalie respiratorie induce i ricercatori ad ipotizzare un possibile rimodellamento permanente delle vie aeree con fibrosi in seguito a infezione da SARS-CoV-2.

Comellas e coll. intendono monitorare i pazienti nel registro dello studio.

"Nei pazienti che continuano a mostrare segni di malattia delle piccole vie aeree, dobbiamo indagare le cause fisiopatologiche", ha concluso Comellas.

Long Covid e legame con le patologie delle vie aeree perifericheOltre il 50% degli adulti sopravvissuti all'infezione da SARS-CoV-2 sperimentano sequele post-acute di COVID-19 (PASC), più comunemente note come Long Covid. I sintomi respiratori, tra cui tosse e dispnea, sono riportati da quasi il 30% dei pazienti con Long Covid, compresi quelli che hanno avuto un'infezione lieve.

Un gruppo di lavoro del Carver College of Medicine, Università dello Iowa, ha messo in atto un protocollo per eseguire la TC inspiratoria ed espiratoria in questi pazienti. La TC inspiratoria, eseguita dopo che i pazienti inspirano, è la tecnica di imaging standard per visualizzare il tessuto polmonare, mentre le scansioni post-espirazione sono necessarie per valutare l'air trapping, una condizione in cui le persone non sono in grado di svuotare i polmoni quando espirano. L'air trapping è una condizione ricorrente in molte malattie ostruttive delle vie aeree, come l'asma e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).

I ricercatori hanno confrontato i risultati della TC di 100 pazienti adulti con COVID-19 sintomatici ad oltre 30 giorni dalla diagnosi con quelli di un gruppo di controllo, di 106 partecipanti sani.

Tra i 100 pazienti con infezione da SARS-CoV-2 (età mediana 48 anni), 67 erano ambulatoriali, 17 hanno richiesto ricovero ospedaliero, e 16 in unità di terapia intensiva (ICU) nel corso dell'infezione acuta.

L'imaging durante l'espirazione ha rilevato l’air trapping nel gruppo COVID-19. La percentuale media di polmone affetta da air trapping variava da poco più del 25% nel gruppo ambulatoriale a quasi il 35% nel gruppo ospedalizzato, rispetto a solo il 7,2% nei controlli sani. L'air trapping persisteva in 8/9 pazienti sottoposti ad imaging più di 200 giorni dopo la diagnosi.

Questi risultati mostrano un'alta prevalenza di air trapping di lunga durata, indipendentemente dalla gravità iniziale dell'infezione.

L'analisi quantitativa dell’imaging della TC espiratoria, eseguita con l'aiuto di un sofisticato tipo di intelligenza artificiale noto come supervised machine learning, ha mostrato segni di malattia delle piccole vie aeree. Sebbene la malattia delle piccole vie aeree non sia ancora completamente compresa, l'evidenza suggerisce che può essere legata a una condizione di infiammazione o rimodellamento delle piccole vie aeree che impedisce all'aria di fuoriuscire dai polmoni.

"Per la prima volta, stiamo descrivendo la malattia delle piccole vie aeree in questa popolazione di pazienti Long Covid", ha dichiarato Alejandro P. Comellas, autore senior dello studio. "Nelle vie aeree distali avviene qualcosa di legato all'infiammazione o alla fibrosi che dà segni di air trapping".

Il tempo mediano dalla diagnosi alla TC toracica è stato di circa 75 giorni. La persistenza delle anomalie respiratorie induce i ricercatori ad ipotizzare un possibile rimodellamento permanente delle vie aeree con fibrosi in seguito a infezione da SARS-CoV-2.

Comellas e coll. intendono monitorare i pazienti nel registro dello studio.

"Nei pazienti che continuano a mostrare segni di malattia delle piccole vie aeree, dobbiamo indagare le cause fisiopatologiche", ha concluso Comellas.


Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2022

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