Microsoft eHealth Experience per sperimentare le nuove frontiere della sanità digitale

In uno scenario in cui la sanità digitale è in crescita anche grazie ai fondi del PNRR, ma solo il 4% dei professionisti sanitari ha adeguate competenze eHealth, Microsoft punta su formazione e condivisione delle esperienze per contribuire a costruire la Sanità del futuro.

Microsoft eHealth Experience per sperimentare le nuove frontiere della sanità digitaleMicrosoft Italia conferma il proprio impegno per la Trasformazione Digitale del Paese inaugurando la nuova eHealth Experience, un percorso esperienziale che arricchisce il Microsoft Technology Center di Milano dedicato alla formazione ed alla open innovation. L’obiettivo del nuovo spazio è promuovere – attraverso la formazione e la condivisione di best practice e soluzioni innovative proposte da Microsoft e dai suoi partner – l’innovazione del Sistema Salute, un comparto strategico al centro delle priorità del PNRR che riserva 15,63 miliardi di euro per costruire la Sanità del futuro.

La pandemia ha messo a dura prova il Sistema Sanitario italiano rendendone evidenti alcune fragilità, ma al contempo ha stimolato un ripensamento dei modelli di assistenza e cura e un’accelerazione della digitalizzazione. L’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano ha evidenziato come la spesa per la Sanità Digitale nel 2020 sia cresciuta del 5% rispetto all’anno precedente, raggiungendo un valore di 1,5 miliardi di euro, seppur pari solo all’1,2% della spesa sanitaria pubblica. Il processo di digitalizzazione del sistema sanitario in Italia è ancora frammentato ed uno dei punti critici è rappresentato dalle competenze digitali dei professionisti sanitari: se secondo il Polimi il 60% possiede sufficienti competenze digitali di base, solo il 4% ha un livello soddisfacente nelle competenze digitali professionali (eHealth Competences). In questo scenario si colloca il progetto Microsoft eHealth Experience, che ha l’obiettivo di offrire un’opportunità concreta agli operatori del settore per toccare con mano i vantaggi del digitale.

“Nel 2040 ci saranno oltre 19 milioni di anziani e 28 milioni di malati cronici, con incrementi rispettivamente del 38,5% e del 12%. Ecco allora che il digitale rappresenta una leva strategica per abilitare un sistema sanitario più efficiente, più equo e più inclusivo. Il PNRR offre una grande opportunità per ripensare i servizi sanitari e il ruolo del territorio verso nuovi modelli di assistenza e cura, in una logica più ibrida in cui i cittadini possano scegliere il servizio tradizionale o digitale più a loro misura. Per recuperare il ritardo con i Paesi OCSE e colmare il divario Nord-Sud, è fondamentale dare avvio a una proficua collaborazione pubblico-privato tra tutti gli attori del sistema. I player IT possono fare molto per abilitare l’innovazione e condividere esperienze virtuose. Con questo obiettivo abbiamo fatto squadra con i nostri partner per creare l’eHealth Experience e intendiamo accompagnare gli operatori della sanità verso un percorso di crescente consapevolezza del potenziale del digitale in risposta alle sfide di oggi e per disegnare la sanità di domani. Le nuove tecnologie come il Cloud Computing e l’Intelligenza Artificiale contribuiscono a migliorare diagnosi e terapie, permettendo così l’affermazione della Medicina personalizzata, di precisione e predittiva. Le frontiere del multi-cloud e multi-edge computing, unitamente a un approccio zero trust, sono alla base di ecosistemi digitali sicuri, in cui grazie all’analisi dei dati, la comunità estesa potrà affrontare le sfide più complesse come la lotta ai tumori o le malattie cardiovascolari, prima causa di morte al mondo”, ha dichiarato Luca Callegari, Direttore Divisione Specialist Team Unit di Microsoft Italia.

L’obiettivo della Microsoft eHealth Experience è quello di condurre gli attori del settore sanitario nel processo di presa in carico del paziente secondo un approccio di Medicina Personalizzata, mostrando piattaforme sviluppate da Microsoft e verticalizzate dai partner in risposta alle diverse esigenze. Al centro dell’esperienza: l’analisi genomica e l’intelligenza artificiale per lo studio dell’andamento di una patologia, i tool di comunicazione verso i pazienti per promuovere gli screening, la gestione del triage attraverso Healthcare Bot, gli strumenti di diagnostica basati sulla lettura intelligente di dati, le app per l’assistenza da remoto al paziente, le dashboard per il coordinamento delle cure a partire dalla visione integrata dei dati clinici, la pianificazione smart degli appuntamenti, i sistemi di collaborazione tra team multidisciplinari, le esperienze di telemedicina e riabilitazione da remoto, il monitoraggio dei parametri attraverso IoT, e le applicazioni per follow-up e feedback a pazienti e caregiver. Un viaggio a trecentosessanta gradi verso una nuova concezione di medicina che ruota intorno alla persona, dalla diagnosi e presa in carico del paziente, all’interazione e comunicazione con lo stesso, al servizio sanitario vero e proprio, al coordinamento delle cure fino al follow-up.

Protagonisti dell’esperienza i Partner Microsoft che nei prossimi mesi dedicheranno tecnologie e risorse per arricchire il percorso formativo. Tra le prime realtà già a bordo dell’iniziativa: Agfa Healthcare, Avanade, HopeCare, Imaginary, Munogu, Internet of People, Orobix, Porini, Progesoftware, Cluster Reply, Sophia Genetics.

La Microsoft eHealth Experience si propone anche quale luogo di condivisione di best practice. I professionisti del mondo sanità non avranno solo l’occasione di conoscere soluzioni verticalizzate, ma anche esperienze concrete di innovazione come quella dell’IRCCS Ospedale San Raffaele che, grazie alla collaborazione con Microsoft e NVIDIA, e con il supporto di Orobix srl e Porini, ha sviluppato il progetto AI-SCoRE, una piattaforma di apprendimento autonomo in grado di calcolare il rischio da COVID-19. Sulla base di una serie di indicatori clinici e diagnostici, l’algoritmo individua per ogni paziente la probabilità di sviluppare le forme più gravi di COVID-19, permettendo così interventi sanitari mirati e tempestivi e riducendo l’impatto sul sistema sanitario. La soluzione è stata validata retrospettivamente facendo leva sui dati dei pazienti della prima ondata della pandemia e prospetticamente durante la seconda ondata, arrivando a rappresentare un valido ausilio strumentale a supporto del processo decisionale dei medici. Il progetto esemplifica un nuovo approccio ai dati che può avere infiniti ambiti di applicazione in sanità. In futuro grazie all’intelligenza artificiale sarà infatti possibile mettere a fattor comune enormi quantità di dati eterogenei e addestrare algoritmi utili a calcolare i rischi di altre patologie e a predirne l’evoluzione, un valido supporto a disposizione del personale clinico per fare diagnosi precoci e stratificare il rischio sanitario.

L'iniziativa è parte del piano quinquennale Ambizione Italia #DigitalRestart che prevede investimenti fino al 2024 con l'obiettivo di favorire la trasformazione digitale.


Ultimo aggiornamento: 23 Settembre 2022

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