Immuni stenta a decollare e gli MMG scendono in campo per promuoverne l’utilizzo

L’app di contact tracing potrebbe tracciare velocemente i contagi e contenerli, ma i dati sulla sua diffusione non sono incoraggianti, nonostante una diffusione del 15% sarebbe sufficiente per mostrarne gli effetti

Con la fine delle vacanze, il rientro al lavoro e la riapertura delle scuole, si apre una fase delicata nel corso della quale l'attenzione per la diffusione di COVID-19 non deve venire meno. Come ha dichiarato su Twitter Walter Ricciardi " È importantissimo ora scaricare l'app Immuni per facilitare il contact tracing e limitare immediatamente i focolai epidemici, altrimenti dovrà essere fatto manualmente e si corre il rischio di perdere il controllo".

La diffusione dell’app
I numeri mostrano uno scarso interesse da parte degli italiani per Immuni: a settembre 2020 i download sono infatti a quota 5,5 milioni, pari a meno del 10 per cento della popolazione. Questa cifra è pari anche al 14% dei dispositivi cellulari presenti in Italia; percentuale dalla quale sono esclusi i minori di 14 anni e chi non è in possesso di uno smartphone. Sulla base dei download di Immuni al 31 agosto scorso Wired ha calcolato i tassi di adozione della app a livello regionale. Si va dal 15,1% della provincia di Bolzano al 5,4% della Sicilia. In generale, stando ai dati del Ministero della salute, i risultati più incoraggianti si collocano tra le regioni del centro e del nord. In Emilia-Romagna Immuni ha un tasso di download del 13,3%, in Abruzzo del 13,1%. Liguria, Toscana e Marche superano il 12%.

Download vs utenti attivi
Oltre al numero di download è importante considerare anche quanti siano gli utenti che stanno effettivamente utilizzando Immuni. I dati forniti dal Ministero della Salute hanno finora riguardato soltanto il numero dei download, ma nessun cenno è stato fatto a quanti potrebbero realmente essere gli utenti che, dopo aver installato l’app, l’hanno tenuta attiva senza disinstallarla e senza disattivare il sistema di notifica previsto dai sistemi operativi Android e Ios.

La soglia del 15%
Fondamentale resta capire quale sia la soglia di diffusione affinché un'applicazione di contact tracing come Immuni si possa definire efficace. Se in passato alcune proiezioni avevano ipotizzato la necessità di un uso costante da parte del 60% della popolazione, un recente studio1 condotto dall'Università di Oxford insieme a Google indica che la soglia sarebbe in realtà molto più bassa. Secondo i ricercatori, le app di contact tracing risulterebbero infatti in grado di fornire risultati concreti già con una copertura pari al 15% della popolazione totale, con una riduzione dei contagi fino al 15% ed una dei decessi stimabile nell'11,8%.

Gli MMG in campo per Immuni
Al fianco del Ministero della Salute, i medici di medicina generale scendono in campo per promuovere tra gli assistiti l'utilizzo della App Immuni. Ad annunciare la campagna il segretario della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) Silvestro Scotti. Saranno i medici di famiglia a chiarire ogni dubbio sull'applicazione e a spiegare perché è di vitale importanza attivarla sul proprio cellulare. Saranno inoltre affissi manifesti negli studi medici e verrà diffuso un mini spot sui social network.

Il call center nazionale
Nel corso del mese di ottobre i numeri dell’applicazione di contact tracing risultano in deciso aumento e ora Immuni si dota di un call center nazionale che possa occuparsi di tutte quelle persone che ricevono la notifica e che fino ad oggi erano costrette a rivolgersi al proprio medico. Per il servizio di call center sono stati stanziati un milione di euro per il 2020 e tre milioni per il 2021, come si può leggere sul Decreto Ristori pubblicato giovedì 29 ottobre in Gazzetta Ufficiale.

“Il Ministero della salute svolge attività di contact tracing e sorveglianza sanitaria nonché di informazione e accompagnamento verso i servizi di prevenzione e assistenza delle competenti aziende sanitarie locali” riporta il documento. “A tal fine, il Ministero della salute attiva un servizio nazionale di supporto telefonico e telematico alle persone risultate positive al virus Sars-cov-2, che hanno avuto contatti stretti o casuali con soggetti risultati positivi o che hanno ricevuto una notifica di allerta attraverso l’applicazione Immuni". Confermata per questa finalità la somma di quattro milioni di euro da usare negli ultimi mesi dell’anno corrente e nel prossimo ed è stato deciso che “il Ministero per la salute può delegare la disciplina dell’organizzazione e del funzionamento del servizio oppure provvedervi con proprio decreto”.

Numeri in crescita
I numeri dell’applicazione di contact tracing sono in aumento: i dati aggiornati al 27 ottobre mostrano che i download dell'applicazione hanno raggiunto la cifra di 9,43 milioni, mentre le notifiche finora inviate sono 41.426.

Le notifiche di possibile esposizione al coronavirus inviate da Immuni hanno superato quota 5mila in un solo giorno: il 27 ottobre si infatti è registrata la cifra record di 5.195 notifiche, in aumento rispetto alle 3.292 del 26 ottobre ed alle 2.210 del 25 ottobre. Nella stessa giornata si è registrato anche il picco di utenti positivi: 143.

Gli aggiornamenti sui numeri di Immuni (numero di download, utenti positivi e notifiche inviate) sono disponibili a questa pagina.

1. Abueg M, Hinch R, Wu N, et al. Modeling the combined effect of digital exposure notification and non-pharmaceutical interventions on the COVID-19 epidemic in Washington state. medRxiv 2020.08.29.20184135 doi: https://doi.org/10.1101/2020.08.29.20184135

Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2020

×

Question-Time.it

×

Contatti

Effetti srl

Via G.B. Giorgini 16 - 20151 Milano
email: effetti@effetti.it
web: www.effetti.it - www.makevent.it

Chiudi

×

Password dimenticata

Password dimenticata

Indirizzo email non valido

Password dimenticata

Inserisca il suo indirizzo email. Riceverà un messaggio con il link per effettuare il reset della password.